08 aprile 2008

La domanda del "mese"... ritorna!

Nella vita mi pongo in continuazione domande a cui non sempre riesco a dare risposta. Qui sul blog invece, è da un bel po' che non pubblico un quesito che possa in qualche modo attrarre la Vostra attenzione. Questo che sto per proporvi è un argomento che mi sta particolarmente a cuore perchè, come tutti immagino, ho avuto diverse esperienze e non poche difficoltà a capire e a gestire l'Amicizia. Nella vita incontriamo tante persone che lasciano in noi il loro segno più o meno forte. Alcune sono di passaggio, altre rimangono e fanno il nido nel nostro cuore. Sono gli Amici! La domanda è: "Sapreste descrivere un Amico?"

02 aprile 2008

"Non abbiate paura..."

"La sapienza dell'uomo rifiuta di vedere nella propria debolezza il presupposto della sua forza"
Giovanni Paolo II, Fides et Ratio

"Chi vive per la verità è proteso verso una forma di conoscenza che si infiamma sempre più di amore per ciò che conosce"
Giovanni Paolo II, Fides et Ratio

"Non abbiate paura... aprite anzi spalancate le porte a Cristo!"
Giovanni Paolo II

21 marzo 2008

Grazie Lorenzo

Ho cercato un'emozione e l'ho trovata qui... immensa!
A Te
A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione per arrivare fino in fondo
ad ogni mio respiro quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
a te che mi hai trovato all’ angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi
con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te
a te io canto una canzone perché non ho altro
niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho
prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all’aria come bollicine
a te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei sostanza dei giorni miei
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore
a te che io ti ho visto piangere nella mia mano
fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’
e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo
a te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura
a te che credi nel coraggio e anche nella paura
a te che sei la miglior cosa che mi sia successa
a te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa
a te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei sostanza dei sogni miei
a te che sei essenzialmente sei
sostanza dei sogni miei sostanza dei giorni miei
a te che non ti piaci mai e sei una meraviglia
le forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
a te che sei l’unica amica che io posso avere
l’unico amore che vorrei se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei
e a te che sei semplicemente sei
compagna dei giorni miei sostanza dei sogni...
( di Lorenzo Jovanotti Cherubini - Santarnecchi)

20 marzo 2008

Marzo

E vene marzo e già cagna ll'aria, sentennolo arriva’
nu poco schiove e nu poco schiara, pecchè te vo’ 'mbruglia’
ma nun ave’ paura si a marzo nun può mai sta’ sicura
che va bbuono accussì.

Nu poco allera e nu poco scura o’ tiempo po' cagna’
e nu pensiero nun s'ammatura te tocca e se ne va
e gira o’ viento ancora pe’ chi vo’ stennere 'e panne o’ sole
ma va bbuono accussì.

E chi o’ ssape si è overo e chi o’ ssape pecchè
mo' te piglia p'a mano ma nun se vo’ fa’ vere’
e mo' chi o’ ssape si è overo nun l’aia credere mai
che giranno te tene ma quanno tu nun o’ saie.


E cu n'addore e terreno ‘nfuso vene e se fa senti’
che puro o’ sole resta annascuso nun sape si po' asci’
tu vieneme a cercare marzo nun guarda te può fidare
e va bbuono accussì.

E chi o’ ssape si è overo e chi o’ ssape pecchè
mo' te piglia p'a mano e nun se vo’ fa’ vere’
e mo' chi o’ ssape si è overo nun l’aia credere mai
che giranno te tene ma quanno tu nun o’ saie.

E aspettanno che vene e aspettanno che va
marzo m'ha arrubbato, marzo m'ha pigliato,

pe’ n'ata vota ancora


(di Teresa De Sio, Francesco Bruno)

07 febbraio 2008

Blackmore's Night

Pubblico con molto piacere la mail che mi è arrivata da Nik, perchè, oltre a trattarsi come dice lui di "divulgazione scientifica", ha a che vedere con la passione e quindi ben venga parlarne proprio qui, in questo blog dove le passioni sono le benvenute. Grazie!

"Carissima,
se possibile mi piacerebbe che tu pubblicassi nel tuo blog questa mia mail per far conoscere un gruppo inglese molto particolare nato nel 1997 : i Blackmore’s Night.
Blackmore sta per Ritchie Blackmore il mitico ex chitarrista dei Deep Purple (per intenderci quello di Smoke on the water) e Night per Candice Night sua moglie.
Insieme hanno dato vita a un nuovo genere all’inizio catalogato come molto vicino al Folk e ultimamente al Folk-Rock. Gli amanti del Folk dicono che non è Folk e gli amanti del Rock storcono il naso.
In effetti essi fanno musica Rinascimentale rivisitata e rielaborata ed a un livello che non ti dico. Tra l’altro si esibiscono in luoghi scenograficamente tipici e suggestivi come antichi castelli medievali e prediligono un pubblico in costume. Il loro tour si chiama Castles & Dreams (Castelli e Sogni).
In sostanza, durante i loro concerti, cercano di far rivivere l’atmosfera che si creava nelle piazze dei villaggi rinascimentali all’arrivo di zingari e menestrelli.
E più il pubblico è partecipe più loro vanno avanti con l’esibizione (esibizione alla quale spesso fa seguito un barbecue).
Quando sono venuti in Italia nel 2005 e 2007 però si sono esibiti in teatri e quindi sul palco la scenografia era, di fatto, posticcia.
Io non riesco più a farne a meno e sono diventati la mia passione attuale. Mi piacciono i testi, la musica, i virtuosismi di Ritchie Blackmore su chitarre attuali e su antichi strumenti, la voce e la bellezza di Candice Night e, soprattutto, la magia dell’insieme. Quanto vorrei andare a vederli quest’anno in qualche castello inglese o tedesco (non quelli enormi, spogli e freddi ma ad esempio quelli bavaresi). Da noi non esiste niente di simile.
Nel corso di 10 anni le loro varie produzioni si sono man mano modificate e quindi c’è qualche differenza tra il loro primo lavoro “Shadow of the moon” e il loro ultimo “Village lanterne”. Io prediligo i loro primi cd.
Qui di seguito “incollo” un collegamento al loro sito ufficiale e a qualche video YouTube per far capire di che sto parlando.
E' un genere molto particolare e quindi non piacerà a tutti.

Ciao Ciao Nik"


http://www.blackmoresnight.com/
http://www.youtube.com/watch?v=Uabb3istM3g

05 febbraio 2008

Carnaval...


Ay, no hay que llorar,
Que la vida es un carnaval
Y es mas bello vivir cantando
Oh, oh, oh, ay, no hay que llorar
Que la vida es un carnaval
Y las penas se van cantando...
(da "La vida es un Carnaval" di Victor Daniel, cantata nel 1999 da Celia Cruz)

23 gennaio 2008

L'Amore non finisce!

Dedico questa splendida canzone degli Stadio a chi pensa che l'amore possa finire... in particolare alle persone a me care, sperando che non si arrendano e vadano alla ricerca di quell'Amore del quale sono stata testimone.
Parole nel vento
(Grandi / Curreri - Grandi)
Dove sono adesso dimmi, quelle parole d'amore
dove sono quei baci e quel tuo modo d'amare
così disperato e dolce, tenue come la neve
così naturale in tutto, così violento e lieve.
E dove va a finire dimmi, l'amore quando non c'è più
se tu conosci il posto vado, magari vieni anche tu
che ci riprendiamo indietro, quello che abbiamo buttato,
perchè non posso pensare, che è stato un sogno mancato,
e che erano solo...
Parole nel vento un lampo un momento
un sogno di gloria, la nostra vittoria.
Su questo mare piatto di una vita tranquilla,
che noi non cercavamo, ma che poi ci attorciglia.
Modella i pensieri, amore di ieri, dove sei, dove sei.
E come sono adesso dimmi, come stanno le tue mani
sono lisce come allora, quando nel buio mi sfioravi.
Quando c'era da scoprire, ogni giorno qualcosa
quando mi dicevi senti, che buon profumo di rosa
ma forse erano solo...
Parole nel vento un lampo un momento
un sogno di gloria, la nostra vittoria.
Su questo mare piatto di una vita tranquilla,
che noi non cercavamo, ma che poi ci attorciglia.
Modella i pensieri, amore di ieri, dove sei, dove sei

09 gennaio 2008

Il respiro della vita!

Pensavo a come si apprezza la "normalità", la quotidianità, i piccoli piaceri della vita, le cose e le azioni anche più apparentemente banali, le meraviglie della natura, il lavoro di tutti i giorni, la famiglia, gli amici, svegliarsi la mattina o anche semplicemente il silenzio, la calma o il dolce far niente, quando affronti un periodo più o meno lungo di sofferenza, fisica o psicologica e ad un certo punto passa, finisce, termina... Ti senti come se nascessi per la prima volta e scoprissi il mondo in quel momento. In fondo sai che la vita è fatta così e che "crescerai" in fretta perchè la sofferenza è sempre lì in agguato, pronta ad arruolarti per farti combattere nuove battaglie e ciò ti porterà ad essere presto un osservatore disattento che guarda e non vede, ascolta ma non sente, agisce ma non è dentro le cose, e la "normalità" così splendida e straordinaria tornerà, complice la velocità del mondo, ad essere qualcosa che passa in secondo piano, di scontato... che non ti sorprende più... NO!!! Non voglio che sia così e mi auguro di poter apprezzare sempre quello che ho, anche e soprattutto nei momenti difficili e vorrei che il respiro della vita, finchè c'è, fosse il dono più prezioso e la fonte primaria ed inesauribile di forza e di gioia, che niente e nessuno possa mai appannare!

31 dicembre 2007

Humor... di fine anno!

Se Babbo Natale quest'anno non è passato... forse...
per cui non ci resta che... aspettare la...

ma anche lei non mi pare messa tanto bene!!!
E allora...

21 dicembre 2007

Auguri di Serenità, Verità e Coraggio!

DIO E' MORTO
di Francesco Guccini
Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto
Dio è risorto

13 dicembre 2007

Quei magici momenti

E' davvero uno strano periodo! Mi sforzo di pensare a qualcosa da raccontare ma proprio non ce la faccio... Sinceramente non so cos'è... Mi sento così lontana dalle parole e in esse non trovo quello che voglio e non trovo sfogo e non trovo me. Cerco nelle parole degli altri un senso... in una poesia, nel testo di un canzone. Ma ho difficoltà a trasformare quello che provo io, in parole, e l'unico modo che ho, che ho sempre avuto e che spero di avere ancora per molto, è... cantare cantare cantare e ancora cantare. Sì, come piace a me, a modo mio, che non somiglia a nessun altro, che può non piacere o non essere compreso. Ma se arriva a qualcuno qualcosa, allora è qualcosa di mio, di profondamente mio, e le parole non lo possono spiegare: è l'essenza di me, la mia verità, che so dare forse solo così, in quei magici momenti che credo mi salvino, ogni volta, sempre.

12 dicembre 2007

Arte pura

Qualcosa che non c'è
di Elisa
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo dopo
quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è

30 novembre 2007

A volte ritorna... la poesia


Senza titolo
da Anonimo

Adeguatevi a voi stessi, fatevi simili a lui.
Lui è ciò che è, nè potrebbe essere altrimenti.
Siate ciò che voi siete, ma con gioia.
Vivete la vostra vita, qualunque essa sia.
Non vi rifiutate alle cure della vostra esistenza: vivetele.
Ponetevi dei problemi: risolveteli.
Ma non fate che lo spirito venga coinvolto in essi.
Voi non siete ciò che state facendo.
Nulla di ciò che fate vi conclude, vi esaurisce.
Le cure della vita sono cosa delle mani o dell'intelletto, non dell'anima.
Fate ciò che ci si aspetta da voi, occupatevene.
Ma non lasciate che la paura o l'angoscia si impossessino di voi,
per così povere cose.
Riscoprite invece la gioia di essere: di sapervi, di riconoscervi.
Ritrovate voi stessi nella solitudine, a colloquio col vostro spirito,
o con una musica, o con un libro, o con il mare, con gli alberi, con il cielo.
E non vi rifiutate alle passioni.
Vivetela tutta, la vostra vita.

11 ottobre 2007

A proposito di voci! Parte 2^

Non si finisce mai di scoprire cose nuove nella vita e in particolare nella musica che è davvero una buona compagna di viaggio visto che non mi ha abbandonato mai ed è tutt'ora con me. Tra le scoperte che ho fatto crescendo, nel corso degli anni, e parlo soprattutto di voci che ho apprezzato, ci sono quelle dei gruppi... e che gruppi! Per me che ho da sempre avuto una particolare predilezione per gli arrangiamenti vocali e la fusione delle voci, era impossibile non essere attratta da alcune band a cominciare dai "Supertramp". Fantastici! Quando li ho scoperti non riuscivo a staccare l'orecchio dalle loro canzoni perchè mi provocavano un senso di benessere e mi divertivo da morire a cantare con loro(si fa per dire!). L'album più famoso e che li ha letteralmente fatti entrare nella storia della musica, è sicuramente "Breakfast in America" che Vi consiglio (solo a quei pochi che l'hanno ancora fatto), di ascoltare: ne vale la pena, credetemi. Il sito ufficiale è: www.supertramp.com/home.html. Passiamo poi ai grandi "Chicago". Una band che suona un rock romantico, specializzata in meravigliosi arrangiamenti, con melodie vocali uniche e, improvvise, sorprendenti uscite orchestrali. Come non ricordare la mia preferita tra le loro canzoni: "Hard to say I'm sorry", che è stata per me una vera e propria colonna sonora di un pezzo di vita... Il loro sito è www.chicagotheband.com/. Non poteva sfuggire alle mie orecchie il sound unico e inconfondibile degli esaltanti "Earth, Wind & Fire", che potrete istantaneamente e piacevolmente ascoltare nel loro space www.myspace.com/earthwindandfire oltre che conoscere meglio, visitando il sito ufficiale www.earthwindandfire.com/. Scoprirete una musica travolgente con dei cori entusiasmanti, falsetti "micidiali" e una sezione di fiati davvero super. Ricordo tra i loro pezzi migliori e più popolari: "Fantasy", "Reason", "Got to get you into my life", "September", "Let's groove"... Vorrei citare poi i mitici "Bee Gees", che nella seconda metà degli anni '70 vivono il momento di maggiore successo, con records di vendite pazzeschi. Come si fa a rimanere indifferenti al suono inconfondibile delle loro voci in falsetto, miscelate sapientemente? Si può leggere di loro in it.wikipedia.org/wiki/Bee_Gees , dove c'è anche il collegamento con il sito ufficiale. Tra i miei gruppi preferiti che ho avuto il piacere enorme di ascoltare dal vivo in un concerto a Roma (al solo ricordo rabbrividisco... di piacere ovviamente), ci sono gli "Eagles". Cliccando su eaglesband.com/ potrete navigare nel loro sito ufficiale e ascoltarli. Oltre ad avere inciso alcune delle canzoni storiche della musica in assoluto ("Hotel California", "I can't tell you why"...), oltre ad essere dei musicisti fantastici, sono maestri incomparabili dell'impasto delle voci e dell'arrangiamento vocale. Mi piace molto il loro modo di suonare e in particolare adoro il loro "lavoro di squadra". Ascoltate i cori: tante voci così diverse tra di loro che diventano una. Sublime!!! Per quanto possa dire su di loro, non ci sono parole sufficienti per descriverli, bisogna per l'appunto ascoltarli. Infine non potevano mancare assolutamente tra i miei preferiti, i componenti del prossimo gruppo. Per me rappresentano il massimo del virtuosismo in materia di armonizzazioni vocali; ascoltarli, specialmente dal vivo (ed io l'ho fatto:wow!), è per chi canta, un vero e proprio stage formativo. Dopo il concerto può accadere che aumenti in maniera esponenziale la voglia di cantare oppure passi completamente, vista la loro straordinaria e irraggiungibile bravura. Sto parlando dei Manhattan Transfer. Il sito ufficiale è www.manhattantransfer.org/ . Ascoltateli se vi va e soprattutto fatelo con orecchie, cuore e quant'altro!!! Io continuerò a parlare di voci che amo e magari di quelle italiane in una terza parte...

29 settembre 2007

PACE

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24 settembre 2007

Che scoperta!?!

Vi ricordate di Ciccio? Chi non conosce la sua identità può se vuole, leggersi Una favola vera, per saperne di più e capire meglio quello che sto per scrivere. Innanzitutto la storia d'amore tra Mauro e "Ciccio" continua, anzi va a gonfie vele! C'è però una "piccola" novità. Ebbene, da qualche tempo Mauro ha fatto una "straordinaria" scoperta e cioè che Ciccio non è un maschio, bensì una tenera femminuccia che, giustamente d'ora in poi, dovrà essere chiamata Ciccia (foto sopra). Mi è sembrato corretto fare questa precisazione, anche perchè ora Ciccio è diventato il nome di un altro "enorme" amico di Mauro (foto sotto) che sia chiaro, è affezionato, ma non come la ormai mitica Ciccia.

21 settembre 2007

Aria Art Gallery

CONGRATULAZIONI RAGAZZI!!!
Antonio & Armando, i galleristi dei vip
di
Erminia Pellecchia
da Il Mattino - Salerno del 19-09-2007
Non avrebbero mai immaginato di trovare un giorno sul loro cammino Barbra Streisand, divenendone addirittura i consulenti artistici. Un sogno mai sognato quello di Antonio Budetta ed Armando Pavone, salernitani, entrambi della favolosa classe 1981, proprietari e anima della galleria «Aria» di Pietrasanta, oggi punto di richiamo per i vip di tutto il mondo «Il nostro incontro avvenne esattamente 10 anni fa, ai tempi del liceo - racconta Armando - Eravamo due adolescenti inconsapevoli ma con l'entusiasmo e l'energia adatta per affrontare il nostro percorso evolutivo. Abbiamo concluso gli studi, io con una laurea in Conservazione dei beni culturali ed Antonio in Grafica pubblicitaria». «L'arte ha sempre fatto parte della nostra "avventura" - gli fa eco Antonio - ci ha guidati e stimolati, permettendoci di girare il mondo ed effettuare mostre itineranti, fino ad approdare in Pietrasanta, dove abbiamo inaugurato questa galleria con l'intento di emozionare i visitatori attraverso un'impeccabile ricerca visiva e stilistica, ricreando atmosfere indimenticabili all'occhio umano». A dar loro man forte, la collaborazione con «Il Bottaccio», la catena di Relais et Chateaux con sedi a Londra ed in Versilia.

20 settembre 2007

Sì viaggiare...


...evitando le buche piu' dure, senza per questo cadere nelle tue paure, gentilmente senza fumo con amore; dolcemente viaggiare, rallentando per poi accellerare con un ritmo fluente di vita nel cuore, gentilmente senza strappi al motore e tornare a viaggiare e di notte con i fari illuminare chiaramente la strada per saper dove andare, con coraggio gentilmente, gentilmente...

(da "Sì viaggiare" Lucio Battisti)

18 settembre 2007

La vacanza: uno stato d'animo...


Mare mare mare voglio annegare
Portami lontano a naufragare
Via via via da queste sponde
Portami lontano sulle onde
(da "Summer on a solitary beach" F. Battiato)

18 agosto 2007

Teneramente...

Love Me Tender
(Matson/Presley)

Love me tender, love me sweet, never let me go.
You have made my life complete, and I love you so.
Love me tender, love me true, all my dreams fulfill
For my darlin' I love you, and I always will.
Love me tender, love me long, take me to your heart
For it's there that I belong, and we'll never part.
Love me tender, love me dear, tell me you are mine.
I'll be yours through all the years, till the end of time...


Amami teneramente


Amami teneramente, amami dolcemente, non lasciarmi mai andare.
Tu hai reso la mia vita completa ed io ti amo così tanto.
Amami teneramente, amami davvero, realizzi tutti i miei sogni
Perchè tesoro mio io ti amo e ti amerò sempre
Amami teneramente, amami nel tempo, prendimi nel tuo cuore
Perchè è a quel luogo che io appartengo e non ci separeremo mai.
Amami teneramente, amami cara, dimmi che sei mia.
Sarò tuo nel corso degli anni, per tutta la vita...

16 agosto 2007

Elvis

Elvis Aaron Presley nasce nel 1935 a East Tupelo cittadina a 150 chilometri da Memphis (Tennessee). Grazie ai genitori, che cantano in chiesa, si avvicina alla musica e infatti a soli 10 anni, partecipa ad una gara per principianti e vince il secondo premio. Riceve la sua prima chitarra come regalo di compleanno e così inizia a strimpellare musica country e blues. Nel 1948 la sua famiglia si trasferisce a Memphis dove Presley termina gli studi e trova lavoro come camionista. Subisce così, crescendo, l'influenza degli artisti country & western e della gente di colore, imitandone l'abbigliamento e la pettinatura. Nel 1953 decide di registrare il suo primo disco a pagamento e nonostante il risultato non sia eccezionale, la sua carriera comincia e, dopo vari dischi, comincia a riscuotere un discreto successo grazie anche ai concerti dal vivo che gli permettono di aumentare la popolarità. Nel corso di uno show, conosce il Colonnello Parker, il personaggio che più contribuirà a creare la leggenda Presley. Difatti nel 1955, Parker gli procura un vantaggiosissimo contratto con l'RCA e dal 1956 in poi saranno solo successi discografici con record assoluti di vendite. Le successive apparizioni televisive contribuiscono a scatenare il mito di Elvis e del R&R in tutti gli U.S.A.. Nel 1957, Elvis debutta come attore e inizia a girare con successo diversi films, finchè il 24 marzo 1958, dopo aver terminato il suo quarto film, inizia il servizio di leva in Arkansas e qualche mese dopo viene trasferito nel Texas. Il primo marzo 1960 termina il servizio militare e al rientro in patria, continua la sua strepitosa carriera con dischi e films. Le ultime apparizioni live di Elvis (25 febbraio e 25 marzo 1961) si tengono a Menphis ed alle Hawaii per beneficenza. Per molti anni lo si potrà veder cantare solo nei suoi films. Infatti negli anni 60 Elvis interpreta ben 27 pellicole. Dopo sette anni in cui non canta davanti ad una platea, riprende una lunga serie di spettacoli che negli anni '70 lo riportano a contatto col suo pubblico. Grazie a questi nuovi succesi Elvis inizia una intensa e frenetica attività live (più di 1.000 concerti in 5 anni). Ma è a questo punto che comincia a sentirsi ingabbiato dal suo stesso mito. Vive quasi come un recluso, circondato da persone che non gli consentono di condurre una vita normale. Il divorzio dalla moglie Priscilla nel 1973 gli dà il colpo di grazia. L'alcool e le medicine che gli causano attacchi depressivi uniti all'alimentazione disordinata, lo portano ad ingrassare a dismisura ed a ricorrere a cure dimagranti, che non risolvono anzi peggiorano il suo stato di salute, costringendolo a periodici ricoveri in ospedale. Nonostante ciò, il 12 febbraio 1977, inizia una nuova tournée che si conclude il 26 giugno con lo show al Market Square Arena di Indianapolis. Dopodichè, deciso a prendersi un periodo di riposo, torna nella sua casa di Graceland a Memphis, ma verso le 14.00 del 16 agosto viene ricoverato d'urgenza al Baptist Memorial Hospital, dove i medici lo dichiarano morto ufficialmente per aritmia cardiaca: sono le 15,30 del 16 agosto 1977.
Solo un ricordo...
A 30 anni dalla sua morte.
Ho visto quasi tutti i suoi films;
ascoltato quasi tutte le sue canzoni.
Amo la sua splendida voce di velluto,

il suo carisma,

la sua sensualità.
Grande Elvis...
fragile Elvis...
Un Mito... un Uomo!





05 agosto 2007

Che problema andare in vacanza!

La vacanza è sacra! Eh già! Tutti dovrebbero andare in ferie o comunque fermarsi un po' per staccare dal lavoro e dalla vita di tutti i giorni. Un anno di attività continua dentro o fuori casa è logorante sia per il fisico che per la mente. Se non si fa una pausa, si può arrivare ad accumulare uno stress insopportabile e soprattutto c'è il rischio di lavorare male. La vacanza dovrebbe essere quindi, un diritto di tutti, ma non sempre è così purtroppo! Ci sono lavori in cui andare in vacanza è un lusso che non ci si può permettere molto facilmente. Pensate ad esempio ai lavoratori autonomi (non tutti...) o a quelli che lavorano a giornate. Se ci si ferma non si guadagna, oppure quando si torna c'è il rischio di non ritrovare il posto che si è lasciato! Voi mi direte: "Ma dove vuoi andare a parare?" Beh, chiaramente sto pensando anche al mio lavoro. E' un'attività in proprio ma fino ad un certo punto, perchè si è comunque dipendenti del gestore del locale in cui si suona; ed è a giornate perchè nessuno ti fa un contratto regolare, ma si va avanti di serata in serata. La conclusione quindi è: si va in vacanza a proprio rischio e pericolo e magari in periodi più tranquilli in cui forse c'è meno lavoro. Io mi ritengo comunque fortunata, perchè mi piace quello che faccio; pensate a chi invece non ha un lavoro piacevole che lo gratifica!!! Mamma mia!?! Help!

02 luglio 2007

Il secondo amore...

La passione per la musica e il canto in particolare, è nata in me, come spesso ho detto, intorno agli otto anni. In quel periodo frequentavo la parrocchia e cantavo nel coro. Dopo poco tempo, come conseguenza naturale della prima passione, ne nacque un'altra, altrettanto forte: la chitarra. In parrocchia c'erano dei ragazzi che suonavano ed io, desiderosa di imparare a suonare come loro, con una decisione e caparbietà mai avute prima (e forse neanche dopo), chiesi ai miei genitori di comprarmi una chitarra e un libretto con gli accordi. Cominciai così intorno agli 11 o 12 anni, a studiare per conto mio la chitarra. Ogni giorno dedicavo circa un'ora e a volte anche più, agli esercizi ed avevo una costanza spaventosa. Ben presto cominciarono a indolenzirsi i polpastrelli, poi a sanguinare, ma la cosa non mi spaventava affatto, anzi! Uscirono i primi calli... e ne fui contenta: le dita facevano così meno male. Imparai pian piano tutti gli accordi. Certo i primi tempi il suono non ne voleva sapere di uscire, ma non vi dico poi quando quegli strani rumori cominciarono a trasformarsi in suoni: che soddisfazione! Dopo un bel po' di mesi, quando avevo ormai assimilato gli accordi e i giri armonici, pensai che fosse giunto il momento di farmi aiutare da qualcuno per la cosa più difficile: il ritmo. Così mi feci coraggio e incominciai a portare la chitarra in parrocchia, dove i ragazzi che già suonavano mi diedero una grossa mano. Praticamente loro suonavano ed io cercavo di seguirli, imitandoli e impegnandomi a tenere il ritmo che portavano. Imparai così tanti ritmi diversi e persino l'arpeggio. Ero felice! Finalmente potevo suonare anch'io con gli altri ragazzi e animare le funzioni religiose e successivamente anche le riunioni del gruppo di cui facevo parte. Cantare e potersi accompagnare è stata una cosa grande per me, una vera svolta! Suonare uno strumento è quasi fondamentale per chi canta: ti completa! Ho avuto poi, in seguito, anche la fortuna di avere un coro di bambini e adolescenti a cui far fare le prove di coro e quella è stata un'esperienza formativa bellissima e unica. Ricordo con affetto e dolcezza quel periodo della mia vita da cui ho ricavato un insegnamento che non ho mai più dimenticato: trasmettere la propria passione agli altri è un dono speciale e unico che arricchisce per prima te stesso; vedere la passione che nasce in un'altra persona e in quel caso in un bambino o un adolescente, è una gioia indescrivibile. Tornando all'argomento, direi che non a caso quindi, la chitarra è rimasta una costante nella mia vita e anche quando, per esigenze tecniche e lavorative, l'ho accantonata per privilegiare il canto (il primo amore), ho sempre avuto con me nel pianobar, un partner che suonasse la chitarra e non un altro strumento. Ho promesso però a me stessa che prima o poi la imbraccerò di nuovo, in pubblico s'intende, per arrangiare qualche pezzo a due chitarre!!! Wow! Mi piacerebbe proprio... il secondo amore non si scorda mai!

21 giugno 2007

E' ufficialmente Estate!!!


ESTATE
Negramaro
testo e musica: Giuliano Sangiorgi
In bilico tra santi e falsi dei - sorretto da un’insensata voglia di equilibrio - e resto qui sul filo di un rasoio ad asciugar parole che oggi ho steso e mai dirò - non senti che tremo mentre canto - nascondo questa stupida allegria - quando mi guardi non senti che tremo mentre canto - è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai - in bilico tra tutti i miei vorrei non sento più quell’insensata voglia di equilibrio - che mi lascia qui sul filo di un rasoio a disegnar capriole che a mezz’aria mai farò - non senti che tremo mentre canto - nascondo questa stupida allegria - quando mi guardi non senti che tremo mentre canto - è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai - in bilico tra santi che non pagano e tanto il tempo passa e passerai - come sai tu in bilico e intanto il tempo passa e tu non passi mai - nascondo questa stupida allegria - quando mi guardi non senti che tremo mentre canto - è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire - vorrei potesse non finire - vorrei potesse non finire MAI!
Dedico a tutti questa canzone,
con l'augurio di un' Estate splendida!!!

20 giugno 2007

1° Anno!

Il 20 giugno del 2006 nasceva questo blog e quindi oggi compie esattamente 1 anno! Tirando un po' le somme, mi chiedo se sia servito a qualcosa... A me certamente ha dato modo, nonostante mi piacerebbe dedicargli più tempo, di raccontare in parte le mie passioni, specie per il pianobar, di conoscere nuove persone e meglio quelle che già facevano parte della mia vita. Infine, e non è poco, è stato ed è una pubblicità notevole per il lavoro di pianobar che è per questo aumentato. "Dò i numeri" come al solito(ah ah ah): 3500 visite circa, 37 post, 96 commenti, 6 e-mail di richiesta informazioni, 1 Matrimonio. Niente male, considerando che non c'erano aspettative! A questo punto, spero di continuare, di crescere e migliorare con il Vostro sostegno. Non mi abbandonate!!!

03 giugno 2007

W gli Sposi!!!

A distanza di quasi un anno dalla pubblicazione di questo blog, oggi (anzi ieri dato l'orario) festeggiamo in un modo davvero particolare. Siamo appena tornati dallo splendido Matrimonio di due ragazzi speciali che ci hanno scelto come colonna sonora del loro Ricevimento. Questo Matrimonio è strettamente legato al blog, perchè pensate... e stento a crederlo anch'io, diversi mesi fa, lo sposo ci ha conosciuti navigando in Internet e siccome il blog lo ha particolarmente colpito (bontà sua), ci ha scritto una mail in cui ci chiedeva la disponibilità per la data di oggi (2 giugno 2007) e l'intenzione di venirci a sentire. Difatti lo sposo e la sua metà, entrambi di Salerno, ma residenti a Roma (la cosa ci accomuna), sono venuti, dopo breve tempo, ad ascoltarci durante una nostra serata di pianobar in un locale e quella stessa sera hanno confermato il Matrimonio. Per noi, abituati da sempre a lavorare per lo più tramite il passaparola, questa è stata una bella e sorprendente novità: il nostro 1° Matrimonio tramite il blog! Essere contattati senza essere conosciuti è stata in un certo senso una magia e conoscere chi lo ha fatto, una piacevole realtà. Il Ricevimento è stato altrettanto accogliente, intimo, raffinato e speciale e quindi, carichi dell'emozione della serata, della loro stima e gentilezza, di cui siamo onorati e che contraccambiamo a pieno, vogliamo rinnovare loro, anche qui sul blog, gli Auguri per una Vita insieme all'insegna dell'AMORE. W gli Sposi: Alfredo e Giuseppina! E... grazie!