- Ideato da
- Pina InMusica
Il nostro intento principale è quello di risultare sempre gradevoli
all'ascolto e di creare la giusta atmosfera a seconda delle
occasioni. E' importante per noi adeguare il repertorio al gusto del
pubblico presente, che è chiaramente diverso di volta in volta, così
come il modo e il volume. Ciò si ottiene grazie alla lunga
esperienza e alla osservazione attenta! Ad esempio per una serata
tranquilla o durante un pranzo nuziale, quando le persone
chiacchierano amabilmente, è nostra abitudine esibirci ad un volume
che sia di sottofondo. Nei momenti topici, ad esempio il Ballo
degli Sposi, una dedica particolare o quando c'è da fare baldoria e
divertirsi, il volume cambia e si coinvolge il pubblico. Inoltre, ci
appassiona l'arrangiamento vocale e la fusione delle voci (solista e
coro), che danno alla canzone un tocco di originalità, senza
imitazione alcuna.Il nostro Pianobar è sempre e comunque
espressione di quello che siamo e sentiamo. Lo scopo è quello di
emozionarci e di conseguenza trasmettere agli altri quella emozione,
divertirci e far divertire!
12 commenti:
PER DESCRIVERE UN AMICO NON CI SONO PAROLE BASTA CONOSCERE TE PINA.
Caro Anonimo, ti ringrazio ma credo onestamente che tu abbia esagerato, perchè non sono così perfetta, anzi...
Io avevo già inviato un commento, forse non è piaciuto!
Comunque per me l'amico\a è la persona che ti è accanto sempre, che condivide con te le gioie e ti aiuta a sopportare i dolori, è colei che ti capisce solo se ti guarda o solo se ascolta la tua voce. E' colei che anche se non vi vedete o sentite da tanto tempo, quando poi vi rincontrate è come se vi foste lasciate 5 minuti prima. Potrebbe essere sciocco dirlo, ma se penso all'amicizia, penso a te e consorte. Ciao amica mia.
Ma chi ha detto ke un amico debba essere perfetto?????
Io concordo pienamente con l'Anonimo!!!
Ad ogni modo credo ke non ci siano delle caratteristiche prestabilite ed universali, ma ke l'amico/a sia una persona ke possiede esattamente le qualità (e i difetti) di cui si ha bisogno! Ognuno ha il proprio amico/a proprio come l'anima gemella in amore, pare...
Per quanto riguarda me, cerco chi abbia una certa sensibilità, profondità, discrezione, maturità, dolcezza, intelligenza, ironia e sense of humour....tutte queste qualità le vedo in te, Amica cara, e ti assicuro che non mi accontento di poco, per niente!
Un bacione grande grande e un "bentornata" alla Domanda del Mese!!!! ahahhahahah
Tvb
Penso che sia difficile esserlo..ma le parole dei saggi ci aiutano..leggete Gibran in questo link
http://www.aurorablu.it/amici/kgibranamicizia.htm
Annalisa
Un amico è sempre disponibile, sa ascoltarti e non chiede mai nulla in cambio.
L'amicizia è davvero una cosa rara da trovare!
Marilù ma allora eri tu il primo anonimo?!? Grazie cara, mi piace anche il primo commento, è solo che non mi vedo un'amica perfetta ma sono felice che tu mi voglia bene così come sono.
Grazie a Sabry, condivido anche il tuo pensiero e sapere che vedi in me tutte queste qualità mi lusinga.
Sono felice di avere poi il tuo commento Annalisa! Sono andata a leggere Gibran e mi ha addolcito la giornata, grazie!
All'ultimo anonimo vorrei dire che penso anch'io che l'amicizia debba essere assolutamente gratuita e che saper ascoltare sia una qualità difficile da trovare... ma a parer mio se in amicizia non c'è un normale e spontaneo scambio, un darsi vicendevolmente, non funziona...
Se fossimo tutti perfetti non ci sarebbe amicizia perchè secondo me l'amicizia nasce quando si condividono le stesse idee, la stessa musica, la stessa passione. Quando ci si accalora su di un argomento e vedi che la persona che ti sta di fronte è ansiosa di esprimere le proprie idee anche se tu non le condividi al 100% e magari neanche al 70% , di comunicartele e tu ti trovi in sintonia con lui e lo ascolti, allora stai sicura che hai trovato un vero amico, al quale puoi chiedere qualsiasi cosa, quasi, perchè come ho detto all'inizio la perfezione non fa parte dei requisiti ammessi per essere considerato un amico.
Lasciatelo dire da uno che se ne intende, non per niente mi chiamano lupo solitario, anche se da qualche tempo ho adottato lo pseudonimo di alberto il segretario
Ma esiste l'amico/a?
A volte ho dei dubbi!!!
Leggendo i vari commenti ho avuto l'impressione che esista il "buon amico" di professione.
Da Enrico o da Franco (coi quali sono cresciuto)non mi aspetto niente di meno che si buttino nel fuoco per me e credo che loro si aspettino altrettanto da me (probabilmente alla prima occasione rimarremmo delusi tutti e tre).Ci vogliamo bene.Abbiamo condiviso molte cose, gioie e dolori (e in gioventù anche certe fidanzate).Pensavo che solo questi fossero i miei migliori amici e alla domanda che hai proposto avrei risposto descrivendoli.
Ma ultimamente ho scoperto, in momenti in cui sono stato debole e indifeso, persone che io consideravo amici casuali che invece mi hanno teso inaspettatamente non una ma tutte e due le mani in maniera del tutto disinteressata.Non esiste il "buon amico" di professione.Il buon amico secondo me lo puoi trovare in qualsiasi momento.Non ha connotati precisi.Appare all'improvviso e ti riscalda il cuore.
Ciao cara Pinuccia, eccomi di nuovo nel tuo blog. Per quanto mi riguarda,sin da bambina,ho sempre creduto nell'amicizia,al punto che a volte facevo una tragedia se la mia "Amica del cuore" divideva gli stessi "segreti" anche con altre persone. Crescendo, però, dopo tante bastonate e cantonate, ho imparato che non si può pretendere l'affetto degli altri e soprattutto idealizzarlo troppo. Un’amica, secondo me, vive giorno per giorno le tue angosce, le gioie, le novità e felicità, senza limiti e senza la paura di mostrare le proprie debolezze. Almeno tre, però, sono i requisiti che ricerco e che credo siano in sostanza necessari in un rapporto di amicizia. Il primo è senza dubbio l’ascolto. Non si può essere a lungo in sintonia con una persona se dall’altra parte senti solo “Io.., Io..., Io.., ...IOOOOO!!”. Per quanto mi riguarda credo di essere una buona ascoltatrice, ma credo anche che, in un momento di bisogno, sentirsi dire “Tu come stai?”rende il problema meno pesante, perché sai che puoi condividerlo. Secondo requisito: Saper dare consigli senza giudicare. Sembra facile, in realtà è la cosa forse più difficile perché presuppone una profonda conoscenza dell’amica che prescinde dalla nostra opinione. Terzo requisito (di fondo) consiste in un necessario feeling di "pelle" che è difficile da trovare in un mare di diffidenza. Per il resto lascio al caso..ahahaha!!! Un abbraccio grande grande da Cocò
...So che questo commento è stato atteso tanto dalla mia cara zia, ma vedi alla fine ce l'ho fatta a rispondere a questa domanda che ultimamente mi riguarda particolarmente...L'Amico dovrebbe essere quella persona che semplicemente "c'è"...nel corso degli anni mi sono ricreduta spesso sull'amicizia perchè questo scambio che dovrebbe essere reciproco,il più delle volte non lo è. Oggi quelle persone che considero amici, "quelle che ci sono sempre state" sembra che hanno dimenticato il vero significato di questa parola,che sono distratte da altro...Solo alcuni giorni fa una persona mi ha fatto riflettere su cosa ci porta ancora a non arrenderci mai, la sola speranza di (RI)trovare quell'amicizia sincera, che in fondo al cuore senti che "c'è".
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