01 ottobre 2008

Alla scoperta del Mediterraneo

Sono ancora viva!!!
Ci tengo a precisare che non sono stata in ferie per tutto questo tempo!!! Le foto che vedete sono un piccolo sunto di una settimana di vacanza tra Grecia, Turchia, Croazia e infine Venezia! In verità le foto sono sooolo 1300 e ci ho messo all'incirca 15 giorni per sceglierne 20 da pubblicare. E' stata un'impresa ma spero rendano l'idea di questo inatteso viaggio che ha permesso a me e alla mia metà di scoprire orizzonti nuovi, luoghi meravigliosi e culture affascinanti. "Trasportati" da una nave splendida e maestosa abbiamo vissuto una quotidianità completamente diversa dal solito (che bella vita se durasse... o forse no!?!), per non parlare delle persone squisite e simpaticissime che hanno condiviso alcuni momenti con noi e hanno reso questa esperienza ancor più piacevole.










06 luglio 2008

Indispensabile ironia...

AH AH AH AH AH!!!
Lo so state ridendo anche Voi! Troppo forte!

Grazie ad Angelo,
il ragazzo di talento che ha realizzato questa caricatura.

03 luglio 2008

Ben fatto!

La giuria del "Premio Mogol" (Prima Edizione), composta dallo stesso Mogol, da Linus direttore di Radio Deejay e dai giornalisti Barbara Palombelli ed Aldo Cazzullo, ha voluto assegnare il "Tatà d'oro", il tipico cavalluccio valdostano su ruote, a "Fango" di Lorenzo Cherubini - Jovanotti, considerando il testo della canzone come il migliore dell'anno. E' passato già all'incirca un mese dall'assegnazione, ma ugualmente voglio pubblicare questo testo magnifico nella sua semplicità.
Continua ad emozionarci Lorenzo...
Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono che succede
che si dice chi ci crede e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli
che hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi
e di alzarsi e di smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro a un petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango

21 giugno 2008

Ecco l'estate!


Eh lo so, sto un po' trascurando il mio piccolo blog, che proprio in questi giorni compie due anni! (Wow!) Il che da una parte mi dispiace, perchè vorrei avere più tempo da dedicargli, ma dall'altra mi fa piacere, perchè se non ho tempo, vuol dire che sono impegnata. Approfitto però di questi dieci minuti di pausa, per fare a tutti gli auguri di una bella estate, serena e spensierata quanto basta. La canzone che vorrei dedicarVi, anche se ricordo di averlo già fatto in un'altra occasione, senza però pubblicare il testo, è "Mediterraneo" di Mango, che letteralmente adoooooooooooro, perchè non è solo una canzone ma un dipinto!!! Provvedo subito!

Bianco e azzurro sei con le isole che stanno lì, le rocce e il mare...
coi gabbiani mediterraneo da vedere,
con le arance mediterraneo da mangiare.
La montagna là e la strada che piano viene giù tra le vigne e il sole...
un paese mediterraneo da scoprire,
con le chiese mediterraneo da pregare.
Siedi qui e getta lo sguardo giù
tra gli ulivi l'acqua è scura quasi blu
e lassù vola un falco lassù
sembra guardi noi fermi così
grandi come mai...........
guarda là quella nuvola che va vola già dentro nell'eternità.

Quella lunga scia della gente in silenzio per vie che prega piano
sotto il sole mediterraneo da soffrire,
sotto il sole mediterraneo per morire.
Siedi qui e lasciati andar così
lascia che entri il sole dentro te
e respira tutta l'aria che puoi
i profumi che senti anche tu sparsi intorno a noi..........
guarda là quella nuvola che va vola già dentro nell'eternità...

08 aprile 2008

La domanda del "mese"... ritorna!

Nella vita mi pongo in continuazione domande a cui non sempre riesco a dare risposta. Qui sul blog invece, è da un bel po' che non pubblico un quesito che possa in qualche modo attrarre la Vostra attenzione. Questo che sto per proporvi è un argomento che mi sta particolarmente a cuore perchè, come tutti immagino, ho avuto diverse esperienze e non poche difficoltà a capire e a gestire l'Amicizia. Nella vita incontriamo tante persone che lasciano in noi il loro segno più o meno forte. Alcune sono di passaggio, altre rimangono e fanno il nido nel nostro cuore. Sono gli Amici! La domanda è: "Sapreste descrivere un Amico?"

02 aprile 2008

"Non abbiate paura..."

"La sapienza dell'uomo rifiuta di vedere nella propria debolezza il presupposto della sua forza"
Giovanni Paolo II, Fides et Ratio

"Chi vive per la verità è proteso verso una forma di conoscenza che si infiamma sempre più di amore per ciò che conosce"
Giovanni Paolo II, Fides et Ratio

"Non abbiate paura... aprite anzi spalancate le porte a Cristo!"
Giovanni Paolo II

21 marzo 2008

Grazie Lorenzo

Ho cercato un'emozione e l'ho trovata qui... immensa!
A Te
A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione per arrivare fino in fondo
ad ogni mio respiro quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
a te che mi hai trovato all’ angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi
con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te
a te io canto una canzone perché non ho altro
niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho
prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all’aria come bollicine
a te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei sostanza dei giorni miei
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore
a te che io ti ho visto piangere nella mia mano
fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’
e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo
a te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura
a te che credi nel coraggio e anche nella paura
a te che sei la miglior cosa che mi sia successa
a te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa
a te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei sostanza dei sogni miei
a te che sei essenzialmente sei
sostanza dei sogni miei sostanza dei giorni miei
a te che non ti piaci mai e sei una meraviglia
le forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
a te che sei l’unica amica che io posso avere
l’unico amore che vorrei se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei
e a te che sei semplicemente sei
compagna dei giorni miei sostanza dei sogni...
( di Lorenzo Jovanotti Cherubini - Santarnecchi)

20 marzo 2008

Marzo

E vene marzo e già cagna ll'aria, sentennolo arriva’
nu poco schiove e nu poco schiara, pecchè te vo’ 'mbruglia’
ma nun ave’ paura si a marzo nun può mai sta’ sicura
che va bbuono accussì.

Nu poco allera e nu poco scura o’ tiempo po' cagna’
e nu pensiero nun s'ammatura te tocca e se ne va
e gira o’ viento ancora pe’ chi vo’ stennere 'e panne o’ sole
ma va bbuono accussì.

E chi o’ ssape si è overo e chi o’ ssape pecchè
mo' te piglia p'a mano ma nun se vo’ fa’ vere’
e mo' chi o’ ssape si è overo nun l’aia credere mai
che giranno te tene ma quanno tu nun o’ saie.


E cu n'addore e terreno ‘nfuso vene e se fa senti’
che puro o’ sole resta annascuso nun sape si po' asci’
tu vieneme a cercare marzo nun guarda te può fidare
e va bbuono accussì.

E chi o’ ssape si è overo e chi o’ ssape pecchè
mo' te piglia p'a mano e nun se vo’ fa’ vere’
e mo' chi o’ ssape si è overo nun l’aia credere mai
che giranno te tene ma quanno tu nun o’ saie.

E aspettanno che vene e aspettanno che va
marzo m'ha arrubbato, marzo m'ha pigliato,

pe’ n'ata vota ancora


(di Teresa De Sio, Francesco Bruno)

07 febbraio 2008

Blackmore's Night

Pubblico con molto piacere la mail che mi è arrivata da Nik, perchè, oltre a trattarsi come dice lui di "divulgazione scientifica", ha a che vedere con la passione e quindi ben venga parlarne proprio qui, in questo blog dove le passioni sono le benvenute. Grazie!

"Carissima,
se possibile mi piacerebbe che tu pubblicassi nel tuo blog questa mia mail per far conoscere un gruppo inglese molto particolare nato nel 1997 : i Blackmore’s Night.
Blackmore sta per Ritchie Blackmore il mitico ex chitarrista dei Deep Purple (per intenderci quello di Smoke on the water) e Night per Candice Night sua moglie.
Insieme hanno dato vita a un nuovo genere all’inizio catalogato come molto vicino al Folk e ultimamente al Folk-Rock. Gli amanti del Folk dicono che non è Folk e gli amanti del Rock storcono il naso.
In effetti essi fanno musica Rinascimentale rivisitata e rielaborata ed a un livello che non ti dico. Tra l’altro si esibiscono in luoghi scenograficamente tipici e suggestivi come antichi castelli medievali e prediligono un pubblico in costume. Il loro tour si chiama Castles & Dreams (Castelli e Sogni).
In sostanza, durante i loro concerti, cercano di far rivivere l’atmosfera che si creava nelle piazze dei villaggi rinascimentali all’arrivo di zingari e menestrelli.
E più il pubblico è partecipe più loro vanno avanti con l’esibizione (esibizione alla quale spesso fa seguito un barbecue).
Quando sono venuti in Italia nel 2005 e 2007 però si sono esibiti in teatri e quindi sul palco la scenografia era, di fatto, posticcia.
Io non riesco più a farne a meno e sono diventati la mia passione attuale. Mi piacciono i testi, la musica, i virtuosismi di Ritchie Blackmore su chitarre attuali e su antichi strumenti, la voce e la bellezza di Candice Night e, soprattutto, la magia dell’insieme. Quanto vorrei andare a vederli quest’anno in qualche castello inglese o tedesco (non quelli enormi, spogli e freddi ma ad esempio quelli bavaresi). Da noi non esiste niente di simile.
Nel corso di 10 anni le loro varie produzioni si sono man mano modificate e quindi c’è qualche differenza tra il loro primo lavoro “Shadow of the moon” e il loro ultimo “Village lanterne”. Io prediligo i loro primi cd.
Qui di seguito “incollo” un collegamento al loro sito ufficiale e a qualche video YouTube per far capire di che sto parlando.
E' un genere molto particolare e quindi non piacerà a tutti.

Ciao Ciao Nik"


http://www.blackmoresnight.com/
http://www.youtube.com/watch?v=Uabb3istM3g

05 febbraio 2008

Carnaval...


Ay, no hay que llorar,
Que la vida es un carnaval
Y es mas bello vivir cantando
Oh, oh, oh, ay, no hay que llorar
Que la vida es un carnaval
Y las penas se van cantando...
(da "La vida es un Carnaval" di Victor Daniel, cantata nel 1999 da Celia Cruz)

23 gennaio 2008

L'Amore non finisce!

Dedico questa splendida canzone degli Stadio a chi pensa che l'amore possa finire... in particolare alle persone a me care, sperando che non si arrendano e vadano alla ricerca di quell'Amore del quale sono stata testimone.
Parole nel vento
(Grandi / Curreri - Grandi)
Dove sono adesso dimmi, quelle parole d'amore
dove sono quei baci e quel tuo modo d'amare
così disperato e dolce, tenue come la neve
così naturale in tutto, così violento e lieve.
E dove va a finire dimmi, l'amore quando non c'è più
se tu conosci il posto vado, magari vieni anche tu
che ci riprendiamo indietro, quello che abbiamo buttato,
perchè non posso pensare, che è stato un sogno mancato,
e che erano solo...
Parole nel vento un lampo un momento
un sogno di gloria, la nostra vittoria.
Su questo mare piatto di una vita tranquilla,
che noi non cercavamo, ma che poi ci attorciglia.
Modella i pensieri, amore di ieri, dove sei, dove sei.
E come sono adesso dimmi, come stanno le tue mani
sono lisce come allora, quando nel buio mi sfioravi.
Quando c'era da scoprire, ogni giorno qualcosa
quando mi dicevi senti, che buon profumo di rosa
ma forse erano solo...
Parole nel vento un lampo un momento
un sogno di gloria, la nostra vittoria.
Su questo mare piatto di una vita tranquilla,
che noi non cercavamo, ma che poi ci attorciglia.
Modella i pensieri, amore di ieri, dove sei, dove sei

09 gennaio 2008

Il respiro della vita!

Pensavo a come si apprezza la "normalità", la quotidianità, i piccoli piaceri della vita, le cose e le azioni anche più apparentemente banali, le meraviglie della natura, il lavoro di tutti i giorni, la famiglia, gli amici, svegliarsi la mattina o anche semplicemente il silenzio, la calma o il dolce far niente, quando affronti un periodo più o meno lungo di sofferenza, fisica o psicologica e ad un certo punto passa, finisce, termina... Ti senti come se nascessi per la prima volta e scoprissi il mondo in quel momento. In fondo sai che la vita è fatta così e che "crescerai" in fretta perchè la sofferenza è sempre lì in agguato, pronta ad arruolarti per farti combattere nuove battaglie e ciò ti porterà ad essere presto un osservatore disattento che guarda e non vede, ascolta ma non sente, agisce ma non è dentro le cose, e la "normalità" così splendida e straordinaria tornerà, complice la velocità del mondo, ad essere qualcosa che passa in secondo piano, di scontato... che non ti sorprende più... NO!!! Non voglio che sia così e mi auguro di poter apprezzare sempre quello che ho, anche e soprattutto nei momenti difficili e vorrei che il respiro della vita, finchè c'è, fosse il dono più prezioso e la fonte primaria ed inesauribile di forza e di gioia, che niente e nessuno possa mai appannare!

31 dicembre 2007

Humor... di fine anno!

Se Babbo Natale quest'anno non è passato... forse...
per cui non ci resta che... aspettare la...

ma anche lei non mi pare messa tanto bene!!!
E allora...

21 dicembre 2007

Auguri di Serenità, Verità e Coraggio!

DIO E' MORTO
di Francesco Guccini
Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto
Dio è risorto

13 dicembre 2007

Quei magici momenti

E' davvero uno strano periodo! Mi sforzo di pensare a qualcosa da raccontare ma proprio non ce la faccio... Sinceramente non so cos'è... Mi sento così lontana dalle parole e in esse non trovo quello che voglio e non trovo sfogo e non trovo me. Cerco nelle parole degli altri un senso... in una poesia, nel testo di un canzone. Ma ho difficoltà a trasformare quello che provo io, in parole, e l'unico modo che ho, che ho sempre avuto e che spero di avere ancora per molto, è... cantare cantare cantare e ancora cantare. Sì, come piace a me, a modo mio, che non somiglia a nessun altro, che può non piacere o non essere compreso. Ma se arriva a qualcuno qualcosa, allora è qualcosa di mio, di profondamente mio, e le parole non lo possono spiegare: è l'essenza di me, la mia verità, che so dare forse solo così, in quei magici momenti che credo mi salvino, ogni volta, sempre.

12 dicembre 2007

Arte pura

Qualcosa che non c'è
di Elisa
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo dopo
quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è

30 novembre 2007

A volte ritorna... la poesia


Senza titolo
da Anonimo

Adeguatevi a voi stessi, fatevi simili a lui.
Lui è ciò che è, nè potrebbe essere altrimenti.
Siate ciò che voi siete, ma con gioia.
Vivete la vostra vita, qualunque essa sia.
Non vi rifiutate alle cure della vostra esistenza: vivetele.
Ponetevi dei problemi: risolveteli.
Ma non fate che lo spirito venga coinvolto in essi.
Voi non siete ciò che state facendo.
Nulla di ciò che fate vi conclude, vi esaurisce.
Le cure della vita sono cosa delle mani o dell'intelletto, non dell'anima.
Fate ciò che ci si aspetta da voi, occupatevene.
Ma non lasciate che la paura o l'angoscia si impossessino di voi,
per così povere cose.
Riscoprite invece la gioia di essere: di sapervi, di riconoscervi.
Ritrovate voi stessi nella solitudine, a colloquio col vostro spirito,
o con una musica, o con un libro, o con il mare, con gli alberi, con il cielo.
E non vi rifiutate alle passioni.
Vivetela tutta, la vostra vita.